Esplosione davanti alla Procura di Ivrea: dopo le belle parole servono azioni concrete. Il Ministero della Giustizia deve intervenire
Esplosione davanti alla Procura di Ivrea: abbiamo condannato con fermezza questo grave gesto che colpisce il più alto presidio di legalità. Parimenti abbiamo espresso tutta la nostra solidarietà ai magistrati, agli avvocati, ai dipendenti della Procura e del Tribunale di Ivrea e a tutte le forze dell’ordine.
Le indagini sulla dinamica sono in corso ma è indispensabile e, a questo punto, assolutamente urgente che il Ministero della Giustizia intervenga per garantire maggiore e più efficace sicurezza all’area che ospita la seconda Procura ed il secondo Tribunale del Piemonte dopo Torino.
E lo si faccia senza scaricare i costi sugli enti locali come già avvenuto per il processo sulla strage ferroviaria di Brandizzo. Per realizzare la maxi aula, ad oggi infatti, solo Regione e comuni hanno garantito il loro intervento concreto. Al contrario stiamo ancora attendendo l’impegno del Ministero della Giustizia.
Va raccolta con favore la rincorsa di tanti esponenti politici delle forze di destra ad ergersi difensori dei presidi di giustizia e legalità. E’ un atteggiamento costruttivo, soprattutto dopo i recenti fatti di cronaca e l’esasperazione della partita referendaria. Pertanto mi aspetto, per coerenza, che alle parole seguano azioni concrete per mettere in sicurezza il Palazzo di Giustizia di Ivrea. Quelle che, purtroppo, sono mancate fino ad oggi.



