22/09/2026 Pompeo – Avetta (Pd): “Innovaway, subito un tavolo di crisi regionale per salvaguardare occupazione e competenze”
“Abbiamo interrogato oggi l’Assessore regionale al Lavoro in merito alla crisi che sta interessando la sede torinese di Innovaway. La cessazione della commessa INBIZ, prevista a fine settembre, rischia infatti di determinare un esubero immediato di 30 dipendenti, in gran parte donne con una lunga anzianità di servizio” spiegano i Consiglieri regionali del Partito Democratico Laura Pompeo e Alberto Avetta.
“Parliamo di persone che hanno già attraversato anni difficili, con ben 30 mesi di contratto di solidarietà nell’ultimo triennio, e che oggi si trovano nuovamente di fronte a una grave incertezza occupazionale. A tutto questo si aggiungono le denunce delle organizzazioni sindacali relative al mancato accredito degli stipendi e ad altre criticità gestionali che hanno portato alla proclamazione dello stato di agitazione e a nuovi scioperi. L’11 settembre scorso l’azienda ha inoltre avviato presso il Ministero del Lavoro la procedura per una Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria con contratto di solidarietà che coinvolgerebbe fino a 541 dipendenti a livello nazionale per scongiurare 110 esuberi dichiarati. È necessario un intervento deciso della Giunta regionale per affrontare la situazione” proseguono gli esponenti dem.
Nella sua risposta l’Assessore Marrone ha confermato la gravità della situazione, evidenziando come la crisi della sede torinese di Innovaway metta a rischio circa 160 lavoratori a causa della possibile conclusione della commessa INBIZ di Intesa Sanpaolo e del generale calo dei volumi. L’Assessore ha inoltre riferito che la Regione ha già avviato interlocuzioni informali con Intesa Sanpaolo e ha annunciato la convocazione di un tavolo per individuare soluzioni in grado di garantire continuità occupazionale ai lavoratori coinvolti, inserendo la vicenda in un quadro più ampio di difficoltà che interessa il comparto dei servizi IT e BPO.
“Prendiamo atto degli impegni assunti dall’Assessore e consideriamo positivo il riconoscimento della gravità della crisi. Tuttavia, non è più il tempo delle interlocuzioni informali: servono atti concreti, tempi certi e il pieno coinvolgimento di tutti i soggetti interessati. Da settimane lavoratrici e lavoratori, insieme alle organizzazioni sindacali, chiedono risposte che ancora non sono arrivate. La Regione deve esercitare fino in fondo il proprio ruolo di coordinamento e pressione nei confronti dell’azienda, della filiera e dei committenti, affinché nessuno scarichi i costi della riorganizzazione sui dipendenti” sottolineano Pompeo e Avetta.
“Non possiamo permettere che venga disperso un patrimonio di professionalità altamente qualificato. Il Piemonte non può assistere passivamente all’indebolimento di un comparto strategico come quello dell’ICT e dei servizi avanzati. Continueremo a monitorare con attenzione la situazione!” concludono Pompeo e Avetta.


