17/09/2026 KONECTA. AVETTA: “L’ANNUNCIO DI MILLE ESUBERI RIMETTE IN DISCUSSIONE LA SEDE DI IVREA: LA REGIONE PIEMONTE NON STIA A GUARDARE”
«L’annuncio di mille esuberi a livello nazionale da parte dei vertici di Konecta SpA in occasione dell’incontro nazionale di metà settembre getta nuove ombre sul futuro della sede di Ivrea, che oggi conta 555 addetti. Questo annuncio e l’assenza di qualsivoglia piano industriale da parte della multinazionale spagnola sono segnali a dir poco preoccupanti per i lavoratori direttamente interessati, per tutta l’economia canavesana e per il comparto piemontese delle telecomunicazioni. Ho presentato un’Interrogazione per capire cosa intenda fare la Giunta regionale a fronte di questi nuovi foschi scenari». Lo afferma il consigliere regionale Alberto Avetta (Pd). «Lo scorso dicembre Konecta aveva annunciato un piano industriale che prevedeva l’accorpamento delle sedi piemontesi a Torino e la conseguente chiusura dei poli di Ivrea e Asti. Dopo settimane di mobilitazione e confronto sindacale, a febbraio era stata aperta una procedura di uscita incentivata per 180 lavoratori piemontesi, 80 dei quali a Ivrea, esclusivamente su base volontaria. Le adesioni avevano superato le previsioni: ad aprile erano state registrate 213 uscite complessive, di cui 107 dalla sede eporediese, consentendo all’azienda di ritirare il progetto di chiusura. Nonostante ciò, a fine maggio Konecta aveva annunciato il trasferimento a Torino di 125 addetti alle attività di back office non telefonico, 40 dei quali a Ivrea, operazione rinviata a ottobre. Siamo di fronte ad un’emergenza nazionale e, se dovessero essere confermati i mille esuberi, è evidente che il destino della sede di Ivrea tornerebbe ad essere in bilico. La Regione Piemonte deve sostenere sindacati, lavoratori ed amministrazioni locali nella battaglia per impedire un ulteriore impoverimento del nostro tessuto produttivo».



